Quando l’equilibrio si incrina
Il cervello, la mente e il mondo sono in comunicazione costantemente, per tutta la durata della nostra esistenza, mantenendo un equilibrio complesso ma meraviglioso.
Può accadere che, per vari motivi biologici, psicologici o sociali, tale equilibrio venga messo in scacco, provocando una sofferenza definita disagio mentale, che può tradursi in patologie di natura psichiatrica.
Il peso dei pregiudizi
In queste situazioni le persone afflitte, oltre alla sofferenza della patologia, devono portare anche il peso dei pregiudizi e delle false credenze, che spesso le portano all’isolamento e a ritardi nel trattamento.
La riabilitazione è parte della cura
Quando si parla del trattamento delle patologie psichiatriche si pensa sempre alle terapie farmacologiche o psicologiche: c’è meno attenzione alla riabilitazione, che rappresenta invece un pilastro portante della cura in psichiatria.
La riabilitazione può essere definita come l’insieme degli interventi finalizzati all’attivazione delle competenze sociali delle persone con patologie tali da limitare la propria vita sociale, facendo loro perdere il posto nel tessuto del vivere sociale. Non esiste percorso di cura psichiatrico senza riabilitazione.
In questo campo sono importanti i percorsi attuati al di fuori dei canali strettamente sanitari: questi ultimi, pur ricchi di strumenti, hanno aspetti non identici alla vita reale e quotidiana. La presenza di volontari e di associazioni fa la differenza. La collaborazione tra le associazioni e i servizi pubblici porta ad acquisire sinergie che facilitano il percorso riabilitativo della persona con sofferenza psichiatrica, permettendole di riassumere il suo posto nella società civile.
Lo sai che la psichiatria è la specialità medica che ha più pregiudizi?
Ecco i più comuni.
Clicca le affermazioni e leggi la risposta.
Lo psichiatra è il medico dei matti, io non sono matto
Fino al 1976 le specialità di psichiatria e neurologia erano assimilate; da allora sono state separate perché richiedono formazioni diverse. Oltre il 90% delle persone che si rivolgono allo psichiatra ha problemi di ansia, tono dell’umore basso, fobie, ossessioni e simili: questo non significa essere matti, ma avere un malessere che impedisce una vita serena.
Se vado dallo psichiatra mi riempie di farmaci
Spesso non è necessario l’uso di terapie farmacologiche: nell’ambito della visita si valuta insieme all’utente se servono presidi farmacologici e se ne parla.
Gli psicofarmaci mi renderanno uno zombie
C’è la credenza che gli psicofarmaci siano sempre e solo sedativi. L’effetto di sedazione viene ricercato solo in situazioni di urgenza, che di solito vengono viste presso il pronto soccorso; molti dei farmaci usati in psichiatria non hanno il minimo effetto sedativo.
Se inizio gli psicofarmaci non potrò più smetterli
È uno dei falsi miti più diffusi. Solo in caso di patologie gravi, come il disturbo bipolare o le psicosi, i farmaci devono essere utilizzati per sempre o per molti anni, come avviene del resto in altre patologie croniche (ipertensione, diabete, patologie tiroidee). Nella maggior parte delle situazioni le terapie durano alcuni mesi e poi vengono sospese; a volte sono terapie di periodi brevi.
Gli psicofarmaci mi danno dipendenza
Nel campo della psicofarmacologia solo un gruppo di farmaci, le benzodiazepine (per ridurre l’ansia), può dare fenomeni di dipendenza, in una bassa percentuale: attenzione però, spesso si tratta di un utilizzo improprio fai da te, che può aumentare il rischio. Le altre categorie — antidepressivi, antipsicotici, stabilizzanti — non inducono alcun rischio di dipendenza.
Gli psicofarmaci sono droghe
Assolutamente no: non hanno nessuno degli effetti delle sostanze stupefacenti e non inducono “sballo”.
Sono carissimi
Tranne le benzodiazepine, sono erogati dal Servizio Sanitario Nazionale.
Preferisco curarmi con i prodotti naturali
Premesso che non ci sono certezze sull’efficacia dei prodotti naturali, spesso il disturbo iniziale non trattato correttamente può diventare cronico. L’aglio, per esempio, ha una blanda azione sulla pressione alta, ma senza terapia adeguata l’ipertensione diventa cronica.
Le persone con problemi psichici sono pericolose ed aggressive
Tutte le statistiche e i report mettono le persone con patologie psichiatriche all’ultimo posto, dopo le persone sotto effetto di alcol o droghe, gli anziani con demenza e le personalità antisociali.